Decoder IPTV

Ultimamente si sta per esempio parlando sempre più spesso del sistema IPTV (Internet Protocol Television). Quasi tutti l’hanno sentito almeno nominare e in molti ne fanno già uso, ma non tutti hanno ben chiaro di cosa si tratti.

I vantaggi che questa modalità di fruizione dei contenuti televisivi sono indubbi: a chi non ha mai usufruito della Internet Protocol Television può sorgere spontanea una domanda: se ho un normale televisore, cosa me ne faccio dell’IPTV?

Beh, il vantaggio più evidente è che in questo modo si possono guardare i nostri programmi televisivi ovunque ci si trovi grazie a un tablet, smartphone o computer portatile. Non solo: con una semplice ricerca su Google, digitando “liste iptv”, compare un’enorme quantità di liste m3u contenenti numerosi canali sia italiani che esteri. L’offerta è quindi estremamente più vasta rispetto a quella fornita dal classico digitale terrestre, ma anche dal satellitare.

Alla luce di questo è chiaro quindi che basta un normalissimo televisore per poter usufruire dei vantaggi offerti dal sistema IPTV. Se però non abbiamo una moderna smart TV come facciamo a connetterla a internet e fare in modo che sia in grado di caricare le liste m3u?

Ancora una volta la tecnologia ci viene in aiuto. Sono ormai molto diffusi sul mercato i decoder IPTV. All’aspetto sono tali e quali i classici decoder per il digitale terrestre o per il satellitare, ma rispetto a loro hanno una marcia in più e cioè permettono di caricare le liste m3u e quindi di guardare la televisione via internet.
Ecco quindi una lista con i modelli consigliati, per rendere la scelta del miglior decoder IPTV ancora più semplice.

 

Miglior Decoder IPTV: classifica per prezzo crescente

 

Xiaomi Mi Android TV Box

decoder iptv

Si tratta di un altro decoder iptv Android come sistema operativo, con tutti i relativi vantaggi (velocità, possibilità di installare app, ecc.). E’ un modello di fascia media acquistabile di importazione a poco meno di 60€ su Gearbest o a circa 90€ su Amazon. La presenza di un processore quad-core da una parte e di una memoria RAM da 2 GB lo rende piuttosto potente e veloce, tanto che si possono scaricare giochi esigenti dal punto di vista delle risorse e supporta il 4K.

Il telecomando, all’apparenza minimale per la presenza di pochissimi tasti, è in realtà pensato per le interfacce Android TV: grazie al microfono integrato e alla connessione bluetooth si possono usare i comandi vocali. La pecca è che la memoria interna di 8 GB non è espandibile tramite microSD, essendo del tutto mancante l’apposito alloggio. La presenza delle immancabili porte USB permette però di ovviare a questo problema sfruttando un hard disk esterno o anche una chiavetta. Il rapporto qualità/prezzo è senz’altro ottimo. Sicuramente un decoder ideale per chi cerca la multimedialità online (streaming ecc…).

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ABOX A3

iptv android

E’ un modello di dimensioni ridotte e dalle linee moderne e accattivanti. Ha una memoria di 16 GB espandibile con una microSD per poter registrare i programmi e gira su sistema operativo Android, perciò è possibile installarvi applicazioni come YouTube o anche, per esempio, SkyGo per poter avere a disposizione l’offerta Sky. La particolarità sta nel fatto che insieme al decoder viene fornita una versatile tastiera wireless (in aggiunta al classico telecomando) che permette una notevole comodità nell’uso. Supporta il 3D e la qualità 4K. Nel complesso, l’ABOX A3 gode di buona velocità, fluidità e stabilità grazie al processore quad core e alla presenza di Android 6.0. Da segnalare anche la presenza del bluetooth 4.0, molto rapido.

In pratica, oltre a supportare il sistema IPTV, questo decoder trasforma un normale televisore in una vera e propria smart TV. Ottimo rapporto qualità/prezzo, l’unico neo è che il touchpad sulla tastiera non è molto sensibile, ma questa periferica comunque risulta davvero utile ad esempio per digitare rapidamente un testo.

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Zgemma H5

miglior decoder iptv

Si tratta di uno dei più gettonati sul mercato avendo numerosi funzioni, come la possibilità di inserire una smart card o di connettere un hard disk per poter ad esempio salvare le trasmissioni registrate. Consente di ricevere i canali del digitale terrestre e supporta l’alta qualità, sia il full HD (1080p) che il 4K. Ospita un sistema operativo basato su Linux e questo lo rende particolarmente stabile e veloce nonché personalizzabile: è possibile infatti installarvi dei plugin, compresi ovviamente quelli che consentono la visione della IPTV. Grazie alla presenza dell’apposito ingresso, la memoria è espansibile non solo tramite HDD esterno ma anche ulteriormente con una microSD fino a 128 GB.

La connessione alla linea internet può avvenire sia tramite Wi-Fi che attraverso cavo Ethernet, il quale garantisce maggiore stabilità e completo sfruttamento di tutta la banda che il provider mette a disposizione a scapito però della comodità. Lo Zgemma H5 è compatibile con i televisori 3D ed è dotato di una porta per cavi AV (presa SCART) oltre a, ovviamente, la porta HDMI. L’ottima qualità costruttiva, affidabilità ed efficacia giustificano pienamente il costo leggermente elevato rispetto a molte alternative presenti sul mercato e questo decoder mantiene un eccellente rapporto qualità/prezzo.

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Come funziona l’IPTV?

IPTV (Internet Protocol Television) è un protocollo che permette la diffusione dei canali televisivi nazionali e internazionali attraverso la banda larga internet, costituendo così un’alternativa al digitale terrestre e, soprattutto, rendendo fruibili le trasmissioni televisive su dispositivi come tablet e smartphones, oltre che sui computers e le Smart TV.

Come funziona l’IPTV?

La trasmissione dei segnali audiovisivi attraverso l’IPTV avviene sfruttando la larghezza di banda di internet. Per questo motivo, per una visione priva di interruzioni o perdite di qualità apprezzabili è richiesta una connessione internet di almeno 10 Mb/s, ovvero una buona ADSL o ancora meglio una connessione a fibra ottica. Chiaramente, analogamente con quanto avviene per altre distribuzioni di contenuti audiovisivi (tipo YouTube per capire) maggiore sarà la qualità video e maggiore sarà la larghezza di banda richiesta, quindi contenuti di video HD e ad alta definizione richiederanno connessioni internet rapide e stabili. Meglio quindi connessioni a fibra ottica piuttosto che ADSL per ottenere dei flussi streaming ad alta definizione fluidi e senza interruzioni, ancora meglio se con hardware non troppo datato. Gli streaming generalmente sono gestiti con dei download di dati sotto forma di files temporanei a pacchetti che vengono poi decodificati e resi in flusso audiovisivo dal software usato per la visione.

Il formato video dell’IPTV

Il formato video più usato per le distribuzioni IPTV è l’MPEG-4 (ovvero quella usata per i files MP4) che garantisce tipicamente una buona qualità delle immagini e dell’audio a fronte di una richiesta di banda limitata rispetto ad altri formati. Il formato MPEG-2, tipico del recente passato, sta gradualmente cedendo il passo in favore del formato MPEG-4, sia perché la richiesta di meno spazio e meno banda di quest’ultimo, sia per la sua maggiore compatibilità con vari sistemi.

L’IPTV in pratica

Il classico esempio per l’Italia è il sito RAI Play, attraverso il quale si può assistere ai contenuti offerti dall’emittente televisiva in due modi: scegliendo un canale live, cioè uno streaming audiovisivo in presa diretta, solitamente una replica esatta di canali contemporaneamente visibili attraverso il digitale terrestre in TV; oppure i cosiddetti contenuti on demand, cioè filmati di qualsiasi genere (telefilm piuttosto che fictions, films, eventi sportivi, documentari, concerti e così via) che possono essere scelti per la visione in qualsiasi momento. Chiaramente i contenuti in presa diretta saranno disponibili esclusivamente collegandosi a trasmissione in corso.

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Viceversa, per i filmati on demand si accede ad un archivio di video fruibile in qualsiasi momento.
Vi sono poi i canali a pagamento. Sky e Netflix possono esserne due buoni esempi, l’uno prevalentemente a contenuti live e l’altro esclusivamente on demand.

L’IPTV gratis

Oltre che per vedere i programmi online delle varie emittenti televisive mondiali, nonché dei canali a pagamento, l’IPTV è usato anche per aggirare certi limiti, talvolta anche in modo fraudolento.
Ad esempio, vi sono emittenti che limitano la visione delle dirette al solo paese di appartenenza (tra questi la nostra RAI e la BBC inglese), usando algoritmi che limitano i permessi di accesso ai soli indirizzi IP del paese in cui insiste l’emittente.
Altri casi di disponibilità di contenuti subordinata a una condizione si verificano con le cosiddette Pay TV, laddove è richiesta la sottoscrizione e il pagamento di un abbonamento per accedere ai servizi. Numerose Pay TV offrono trasmissioni in esclusiva, tipicamente eventi sportivi in diretta, o film di recente uscita, mediante streaming ad alta definizione.
Sono rese disponibili su alcuni siti web liste di link a streaming non ufficiali, che permettono quindi la visione di contenuti altrimenti protetti. Per la visione dei flussi IPTV si trovano in rete diversi software e apps sotto forma di lettori multimediali per ogni tipo di dispositivo.
Vi sono poi anche dei siti che offrono la visione di svariati eventi sportivi pagando degli abbonamenti più a buon mercato rispetto a quanto richiesto dai canali ufficiali. Insomma, nuovi modi di vedere la TV, ma anche nuove forme di pirateria. A questo proposito va ricordato che la visione di contenuti protetti senza autorizzazione configura per legge la commissione di reati penali.

Come vedere iptv su vlc?

Chi sarà arrivato fino a qui già saprà cosa sono termini come IPTV e VLC. Tuttavia, un breve cenno sarà sicuramente gradito per chi, invece, sia totalmente a digiuno di queste nozioni.
IPTV è un protocollo di trasmissione di dati audiovisivi sviluppato per rendere possibile la visione dei contenuti televisivi attraverso le reti internet a banda larga. VLC, invece, è un lettore multimediale molto diffuso, disponibile per diversi sistemi operativi e compatibile con PC, tablet e altri dispositivi.

Qualche parola su VLC

VLC è un lettore di contenuti audiovisivi, un cosiddetto mediaplayer, che è conosciuto per essere compatibile con la maggior parte dei files audio e video esistenti, una caratteristica non da poco che ne ha decretato una rapida diffusione e un discreto successo tra gli utenti. Inoltre, essendo disponibile per tutti i più diffusi sistemi operativi, si pone tra quei prodotti crossover, che sono cioè capaci di rendere fruibili formati diversi tra loro anche su diversi sistemi operativi e diversi dispositivi, un requisito molto utile laddove sia richiesta la riproduzione di files diversi da quelli previsti per il dispositivo che stiamo usando in quel momento.

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Una delle caratteristiche molto utili di questo software, ma che solo i più smanettoni forse conoscono a fondo, è quello di gestire flussi audiovisivi in streaming semplicemente immettendo l’URL relativo al sito web che rende disponibile lo streaming della trasmissione audiovisiva.

Come utilizzare VLC per lo streaming

Tra le varie opzioni disponibili, VLC rende possibile assistere ai contenuti IPTV con estrema semplicità. È sufficiente scaricare una delle tante liste .mp3u e fare doppio clic su di essa. Un’alternativa a questo sistema è quella di inserire il link della TV che vogliamo vedere o una playlist attraverso il percorso Media/Flusso di rete e a questo punto incollare il link.
A questo punto VLC caricherà la lista di canali televisivi disponibili per la visione su internet e sarà sufficiente scorrerla per scegliere il canale desiderato. Una volta cliccato, se i link contenuti nella lista sono attivi, dovrebbe comparire sullo schermo la trasmissione televisiva selezionata.
Si tratta di passaggi molto semplici che permettono la visione dei canali TV direttamente sul PC o su dispositivi come netbook e tablet.
Va ricordato che le liste IPTV sono in continuo aggiornamento, pertanto è opportuno fare delle ricerche su internet periodicamente al fine di fare il download delle liste aggiornate.
Attraverso questo sistema, scegliendo le migliori liste e caricandole nella finestra dedicata ai flussi video di VLC, si può avere accesso allo streaming delle televisioni italiane e di molti altri paesi in modo pratico e immediato, avendo così a disposizione una moltitudine di canali televisivi comprendenti tutti i tipi di contenuto possibili, il tutto in modo assolutamente gratuito.

Cos’è l’iptv?

L’IPTV (acronimo di Internet Protocol Television) è una tecnologia di trasmissione di dati audiovisivi mediante la rete internet che permette di assistere a contenuti video mediante brownser collegandosi a dei siti online.
Si tratta di una tecnologia che sta registrando una rapida diffusione grazie alle linee internet veloci, alle smart TV e numerosi altri dispositivi come computers e tablet, attraverso i quali si può fruire dei contenuti disponibili per queste piattaforme.

La TV del futuro

A differenza delle comuni tecnologie di trasmissione televisiva che prevedono la trasmissione dei segnali audiovisivi mediante trasmettitori e ricevitori, in analogico prima e in digitale successivamente (analogico e digitale terrestre), o via satellite o ancora via cavo in certi paesi, la tecnologia IPTV oltre allo streaming live dei segnali audivisivi che da sempre caratterizza le trasmissioni televisive, implementa anche contenuti on demand, cioè scelti dall’utente.
I formati video più comuni sono l’MPG2 e l’MPG4, anche se l’MP4 sta soppiantando il vecchio formato grazie al minore quantitativo di banda richiesto a parità di qualità di immagine. Esistono fondamentalmente due modalità di fruizione della TV via internet, due categorie che corrispondono a quelle che trasmettono lo streaming live (cioè in presa diretta, dal vivo), e quelle che offrono contenuti on demand, cioè su richiesta dell’utente.
Semplificando i concetti, nella prima categoria troviamo tutti quei canali televisivi che trasmettono contenuti in presa diretta su internet, come i canali in diretta trasmessi in Italia dalla RAI e da Sky. Questa tipologia di canali è caratterizzata per il fatto di essere fruibile da un numero virtualmente illimitato di utenti, cioè da tutti coloro che siano collegati al sito internet che diffonde i contenuti attraverso lo streaming.
Nella seconda categoria vengono offerti contenuti a scelta dell’utente, come succede ad esempio collegandosi a siti come Netflix, o Sky On Demand, dove l’utente sceglie autonomamente il contenuto da vedere, di solito preregistrato, e vi accede via internet, assistendo ai contenuti un po’ come avviene con i filmati di YouTube.

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Come assistere ai contenuti trasmessi tramite IPTV

Numerosi operatori di telefonia vantano tra le proprie offerte pacchetti di contenuti on demand comprendenti film, serie TV, concerti, documentari, e molti altri contenuti disponibili sottoscrivendo degli abbonamenti. Spesso sono anche disponibili offerte comprendenti eventi sportivi in presa diretta.
Esistono però anche dei software, uno di questi è il noto VLC, un lettore multimediale disponibile per quasi tutti i sistemi operativi e le piattaforme esistenti. Questo software gestisce i flussi multimediali IPTV permettendo la visione dei programmi senza adesione ad alcun abbonamento e senza dover pagare alcunché.
Mediante ricerche su internet si possono scaricare dei link relativi a liste di canali IPTV che vengono aggiornate di continuo, tuttavia questo sistema da un lato può violare le condizioni previste dalle emittenti per fruire dei loro contenuti, dall’altro offre tipicamente trasmissioni di qualità video non ottimale e caratterizzate da una generale mancanza di fluidità a parità di banda rispetto ai canali ufficiali delle emittenti.
Un altro softvware disponibile per i sistemi operativi più usati è Kodi, un lettore mediacenter simile al precedente, il quale attraverso l’istallazione di un addon per la decodifica dei contenuti IPTV permette la visione di tutti i canali televisivi italiani su Smart TV, PC, smartphone e tablet mediante collegamento internet a banda larga.
Anche per questo software (e per altri di questo tipo) valgono le considerazioni fatte per VLC.

IPTV e pirateria

Gli streaming IPTV sono anche usati per diffondere contenuti protetti come quelli delle TV a pagamento, tipicamente per assistere ad eventi sportivi in diretta, su tutti partite della Serie A in streaming o altri eventi sportivi.
Si tratta di servizi illegali il cui abbonamento viene offerto a prezzi sensibilmente inferiori a quelli previsti sui siti delle emittenti ufficiali, senza alcuna garanzia di ricevere quanto pagato in virtù della natura fuorilegge di questo tipo di canali, i quali possono essere oscurati in qualsiasi momento dalle autorità competenti.
Anche gli utenti dei canali pirata rischiano pesanti multe laddove vi siano indagini da parte della Polizia Postale sugli indirizzi IP di chi si collega ai siti pirata di contenuti televisivi in streaming.

Quali sono i rischi legali utilizzando iptv?

La famosa sigla IPTV è l’acronimo di Internet Protocol Television.

Questo sistema è in una forte fase di espansione durante gli ultimi anni. Esso prevede la visione sia di contenuti live, cioè in diretta come ad esempio i canali RAI, sia di contenuti on demand (in inglese video su richiesta), come Netflix, Infinity ecc.

L’utilizzo delle IPTV è prettamente LEGALE e viene utilizzata da milioni di persone quotidianamente, ma purtroppo anche per l’IPTV dobbiamo prestare molta attenzione visto che il rischio di incorrere nell’illegalità è molto alto.
Le IPTV illegali sono quelle che trasmettono la visione di contenuti con copyright, come ad esempio le partite di calcio trasmesse dalle emittenti Sky o Mediaset Premium. Esse attraggono i clienti con offerte molto vantaggiose, aggregando alla loro offerta tutti i migliori contenuti di tutte le emittenti principali, comprendendo tutti i generi: sport, calcio, cinema, serie tv ecc. Tutto questo viene offerto al cliente ad un prezzo davvero irrisorio (spesso circa 10 euro mensili), con pagamenti sotto traccia ed ovviamente a nero.

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Bisogna prestare molta attenzione ed evitare assolutamente di incorrere volontariamente o involontariamente nelle IPTV illegali, vista la presenza di pene molto severe. Chi sponsorizza e “vende” questi metodi di guadagno illegali rischia dai 4 anni di carcere ed una multa fino a 15.000 € per la violazione dei diritti d’autore. E’ fondamentale sapere che anche l’utente finale rischia dai 3 anni di carcere ed una multa che va dai 2.582,00 € ai 25.822,00 €. Anche se le sanzioni sono molto severe, in genere per questo reato si applica sempre una sanzione amministrativa, quindi una multa che evita il carcere agli utilizzatori finali.

La Guardia di Finanza ha già effettuato molte operazioni contro le IPTV illegali, molte persone sono state arrestate e sono state inflitte numerose multe. Proprio la Guardia di Finanza ha annunciato che percorrerà una strada molto decisa per cercare di annullare ed eliminare completamente questo nuovo fenomeno dell’illegalità.

Ricordate, la legge non ammette ignoranza!

Come vedere IPTV su Android?

Nell’ultimo periodo il web ha assistito a una grande diffusione del sistema IPTV. Questa sigla sta per Internet Protocol Television e si riferisce a una modalità di trasmissione di contenuti televisivi. Senza entrare troppo nei dettagli tecnici, l’IPTV consente di guardare canali televisivi in streaming, come quelli satellitari e del digitale terrestre e quindi usufruire non di un video on demand, cioè già registrato su un server, ma di programmi in diretta come partite di calcio, notiziari, varietà e in generale tutto ciò che passa sul classico televisore.
Poiché questo sistema sfrutta i normali protocolli web, ogni dispositivo in grado di connettersi a internet è capace di trasmettere programmi via IPTV. In pratica si può guardare la televisione su PC, smartphone, tablet e computer portatili, ma anche smart tv e console. In più, grazie alle numerose liste m3u reperibili sul web, la scelta di canali è decisamente più vasta rispetto a quelli offerti sia dal digitale terrestre che dal satellitare.
Ma che cosa sono le liste m3u? Si tratta semplicemente di file di testo che vengono caricati da un apposito programma, contenenti link ai canali e permettono al player di caricare il flusso audiovisivo.

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In questa guida spiegherò passo dopo passo come vedere le IPTV su Android, è molto semplice e non richiede particolari conoscenze: tutto ciò che occorre è uno smartphone o un tablet e una linea internet. Occhio però a non usare i dati mobili 3G o 4G a meno che non li abbiate inclusi in un abbonamento flat, perché una trasmissione televisiva consumerebbe i vostri giga in poco tempo. È meglio quindi accertarsi sempre di essere connessi a una rete wi-fi.
Sul Play Store di Google è possibile scaricare diversi client IPTV, cioè app sulle quali si possono aprire le liste m3u, sia gratis che a pagamento. In linea generale ognuno ha i suoi pregi e difetti e la scelta dipende anche dalle preferenze personali dell’utente. Per semplificare parlerò del funzionamento di una sola di queste app, IPTV Extreme. Se però non vi trovate bene potete scegliere quella che più vi aggrada, tenendo conto che il funzionamento è sempre molto simile tra un client e l’altro.

1) Andate sul Play Store e digitate “IPTV Extreme” sulla barra di ricerca

2) Scaricate e installate l’app

3) A questo punto avrete bisogno di una lista. Per trovare quella di vostro gradimento è sufficiente cercare “liste iptv” o “liste m3u” su Google, eventualmente aggiungendo altri termini per trovare trasmissioni specifiche (per esempio “liste iptv sport”). Troverete un semplice link che ricorda quello di una pagina web: copiatelo. Un esempio è la lista Pandasat, molto diffusa e apprezzata tra gli utenti. Il link è http://www.pandasat.info/iptv/kodi (non va aperto, ma copiato)

4) Aprite IPTV extreme e toccate i tre puntini posti nell’angolo in alto a destra. Comparirà un nuovo menu: premete “playlists”, quindi “aggiungi playlist” e infine “file o link playlist”. Ora date un nome alla lista, non importa quale, può essere anche una serie di lettere a caso basta che il box non rimanga vuoto. Infine andate sul campo “link” e incollate l’indirizzo che avete precedentemente trovato su Google.

5) Adesso tornando indietro l’app scaricherà automaticamente l’elenco dei canali televisivi e a voi non resta altro che aprire quello che volete visualizzare premendolo e selezionando “riproduci”.

Ovviamente ci sono diverse funzioni aggiuntive che migliorano la fruizione di questo sistema: per esempio tenendo premuto sul nome di un canale lo si può aggiungere ai preferiti per trovarlo rapidamente in seguito, oppure si può registrare il programma. In alto l’icona della lente d’ingradimento consente di cercare un canale per nome, mentre quella subito a destra permette di trasmettere la diretta su una smart TV o su un normale televisore nel caso abbiate Chromecast.
Buona visione!

Mini PC Windows

Mini PC WindowsDesideri acquistare un Mini PC Windows? La ragione principale per volerne uno non è sicuramente in primis la potenza (poiché queste unità non sono ideate per avere così tanta potenza come un normale pc desktop), ma offrono un design elegante e compatto e hanno appena il potere di calcolo sufficiente per svolgere una varietà di attività quotidiane.

Non sapete proprio da dove cominciare? In questa guida vi mostreremo quelli che sono secondo noi i migliori mini pc windows sul mercato, a partire dal più economico come lo Z83-II fino ai modelli più costosi, come l’Asus ROG da gaming. Ma prima di tutto, vediamo perchè acquistare un mini computer con sistema operativo windows rispetto ad un modello con SO Android.

 

Mini PC Windows vs Android: quale scegliere?

La differenza sostanziale tra Windows e Android è, oltre alla versatilità di utilizzo, la possibilità di utilizzare più o meno differenti applicazioni. Se come abbiamo visto quando abbiamo parlato dei TV Box Android, con questi dispositivi ci potrebbero essere dei problemi con alcune applicazioni come Netflix, con un dispositivo con Windows tutte queste problematiche sono assenti, con la possibilità quindi di poter usufruire di tutti i servizi di streaming online più famosi e diffusi molto semplicemente, limitandoci ad una banale ricerca su Google come si farebbe con un normale computer portatile o desktop.

Altra differenza che per molti potrebbe essere fondamentale è il prezzo: è possibile acquistare dei tv box android su Amazon anche a 30€ (con alcune offerte anche meno) invece un Mini PC si parte solitamente dai 90€-100€ per i modelli molto economici e si possono superare anche i 1000€ per quelli per lavorare o giocare.

 

Miglior Mini PC Windows – Classifica per Prezzo Crescente

 

 

Migliori Mini Computer Windows nel Dettaglio

 

 

Z83-II Mini PC Desktop

mini computer

Lo Z83-II è un mini computer entry-level con processore di fascia bassa Intel Atom x5-Z8350 accompagnato da 2 GB di RAM e 32 GB di ROM. Può essere connesso alla linea internet via cavo Ethernet (fino a 1000 MB) o via wifi dual band (2.4 / 5.8 GHz).

E’ sicuramente un modello economico ma ideale per trasformare il proprio monitor/televisore in un pc in qualsiasi momento, potendolo utilizzare per un utilizzo base quotidiano (social network – scrittura – navigazione web) e soprattutto per lo streaming video con fluidità e senza limiti, anche con Netflix in 4K.

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Asus TS10 Vivostick

mini computer windowsL’Asus TS10 Vivostick non si differenzia dallo Z83-II per la componente hardware, dal momento che è la stessa, ma si differenzia soprattutto per la sua compattezza, dalle dimensioni leggermente superiori rispetto ad una pennetta USB. E’ ideale per essere portato anche in tasca da qualsiasi parte, per trasformare una tv in pc o per completare al 100% le funzionalità smart di essa.

Ovviamente ha soli 32 GB di ROM ma può essere estesa usufruendo dei 2 ingressi USB 2.0 e 3.0. Inoltre all’acquisto si hanno a disposizione 100GB di spazio Asus WebStorage gratuito, in modo da poter accedere ai vostri file memorizzati nel cloud, ovunque siate. Ovviamente si possono sfruttare altri comodissimi servizi come Dropbox. Un acquisto assolutamente consigliato, in vista anche del costo assolutamente contenuto per un prodotto simile.

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Beelink BT3 Pro

Il Beelink BT3 Pro, tra i mini pc esposti, è sicuramente quello che preferisco per il suo rapporto qualità/prezzo. Oltre al solito processore Intel Atom x5-Z8350, ha a disposizione 4 GB di RAM DDR3, ottimi per garantire fluidità e velocità nel multitasking. Oltretutto supporta anche il “Dual Screen Display”, ovvero è possibile connettere due monitor contemporaneamente via VGA, in modo tale da utilizzare due apparecchi contemporaneamente. Inutile dire che riesce a far girare benissimo i vari motori di ricerca, i vari servizi di streaming come Netflix in 4K senza particolari problemi.

Oltre a questo bisogna considerare anche la sua completezza nella dotazione: oltre al computer, troviamo 2 cavi HDMI, il cavo di alimentazione, il manuale rapido e, addirittura, una staffa di supporto con 2 viti di montaggio annesse, in modo tale da fissarlo dove più si desidera. Acquistandolo su Amazon, è possibile vedere che gode di una certa fama, con centinaia di recensioni positive alle spalle.

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MINIX NEO Z83-4 Fanless

Il Minix Neo Z83-4 si basa sul processore quad-core Intel Cherry Trail, capace di eseguire la grande maggioranza dei compiti di home computing con la massima semplicità. Ciò aiuta a mantenere il prezzo dell’unità contenuto, pur continuando ad essere un dispositivo ideale per tutte le attività principali, come anche il supporto al 4K. Tra i fattori che lo contraddistinguono vi è la totale assenza di ventole interne pur mantenendo una temperatura interna nella media.

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Beelink AP34

L’Mi Box è il set-top-box di casa Xiaomi. E’ un modello di fascia media acquistabile di importazione a poco meno di 60€ su Gearbest o a circa 90€ su Amazon. Vede il suo successo, oltre per la sua facilità d’uso, per la componentistica hardware in linea con gli altri dispositivi della stessa fascia di prezzo, per le sue dimensioni veramente ridotte, ma soprattutto perchè è l’unico dispositivo dal prezzo abbordabile con certificazione Netflix (per la riproduzione Full HD e 4K).

Nella confezione troviamo: il tv box, il telecomando, un cavo HDMI e l’adattatore per la ricarica.

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Asus ROG GR8 II-T022Z

Il Mini PC ASUS ROG GR8 II-T022Z è pronto a gestire qualsiasi attività. Con l’imponente hardware interno, compresi 16 GB di RAM, 256 GB SSD e un processore Intel Core i5 di 7a generazione, l’ASUS è potenziato dalla scheda grafica GeForce GTX 1060 che è più che adatta per il gioco Full HD senza compromessi e lo streaming in 4K. Inoltre, l’ASUS ha abbastanza potenza sotto il cofano per essere considerato VR-Ready. ASUS ha incluso una camera termica ultra-silenziosa per aiutare a massimizzare il raffreddamento durante le sessioni di gioco, mentenendosi il 25% più silenzioso rispetto a sistemi simili.

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Beelink MINI MXIII II: recensione, pro e contro e prezzo

beelink mxiii ii recensioneCercando tra i vari modelli di TV Box Android disponibili in commercio, ho trovato su Amazon questo Beelink MINI MXII II ad un prezzo contenuto e con centinaia di recensioni positive. Proprio per questo motivo ho deciso di metterlo alla prova, per capire se effettivamente si tratta di un valido prodotto, analizzando essenzialmente in poche parole le caratteristiche principali e, soprattutto, i pro e i contro.

 

Scheda tecnica e Interfacce

GPU: Mali-450
Sistema operativo: Android 6.0
CPU: Amlogic S905X 2.0 GHz
RAM: 2GB DDR3
ROM: 16GB

Dal mio punto di vista, un box android dovrebbe avere almeno 16 GB di memoria interna e 2 GB di RAM. In questo caso, troviamo effettivamente queste parametri (esiste anche la versione con 32 GB di memoria interna) e, oltretutto, è possibile estendere la memoria con una scheda SD o una chiavetta USB. Il Beelink MINI MXIII II dispone di due porte USB 2.0, una presa da 3,5 mm e SPDIF  per l’uscita audio. Ha anche una slot Micro SD. Queste sono le porte necessarie per collegare tutto il necessario alla casella. Ovviamente si collega ad internet via wi-fi o anche via cavo ethernet.


 

Riproduzione multimediale

Beelink MINI MXIII II può riprodurre video 4K a una velocità di 60 Hz e ha supporto per H.265 VP 9. La scatola può anche riprodurre i video HDR10 per un’immagine più viva e essere in tendenza con l’ultima tecnologia TV. Mettendolo alla prova effettivamente sul campo, sembrerebbe rispettare la parola data, anche se per il 4K non riusce a gestire al meglio il frame rate, così come tutti i prodotti su questa fascia di prezzo.


 

Pro e contro

Come ogni dispositivo questo ha anche alcuni punti forti e alcuni punti carenti:

Pro

  • Prezzo
  • Android 6
  • Design piacevole
  • Hardware

Contro

  • Riproduzione 4K sotto tono

 

Dove comprare

Il Beelink MINI MXIII II è disponibile su Amazon a circa 50€. Li è possibile anche leggere le ulteriori recensioni di altri utenti che come me hanno avuto modo di acquistarlo e provarlo.

netflix cos'è come funziona

Netflix: cos’è e come funziona

Netflix: cos’è?

Se sei arrivato i questo articolo sicuramente è perchè hai sentito parlare di Netflix e vuoi sapere prima di tutto cos’è. Bene, te lo spiego io in poche parole: Netflix è una azienda statunitense famosa in tutto il mondo che offre la possibilità di vedere filmserie tv, documentari e molto altro in streaming su tutti i dispositivi multimediali (smartphone, tablet, tv, notebook ecc…) pagando un abbonamento mensile dal prezzo altamente competitivo.

 

Netflix: come funziona?

Adesso rispondiamo alla seconda domanda più diffusa sul web: come funziona Netflix? Il suo funzionamento è molto semplice:

una volta creato un account e sottoscritto un abbonamento (tramite questo link https://www.netflix.com/it/), basterà collegarsi sul portale web o sulla applicazione dedicata attraverso qualsiasi dispositivo multimediale compatibile (praticamente tutti) e consultare il vasto catalogo che comprende film, serie tv, documentari, lungometraggi, contenuti originali Netflix e molto altro. Ovviamente durante la riproduzione è possibile mettere in pausa, tornare indietro, mandare avanti. Inoltre, è possibile scaricare direttamente ciò che si vuole vedere.

netflix come funziona

E’ importante specificare che per la riproduzione video è necessaria una connessione internet stabile e il più veloce possibile, per godere al meglio dei contenuti disponibili senza interruzioni e/o inutili perdite di tempo.

 

Abbonamento Netflix: quale è il suo costo?

L’ abbonamento di Netlix ha un costo relativamente basso:

  • 7,99€: riproduzione in qualità standard e visione su un unico schermo;
  • 9,99€: riproduzione fino al Full HD e visione fino a 2 schermi contemporaneamente;
  • 11,99€: riproduzione fino al 4K e visione fino a 4 schermi contemporaneamente.

Come è facilmente intuibile, oltre ad avere un prezzo molto contenuto, l’abbonamento è possibile anche condividerlo quindi, quello da 9,99€ con un amico per un totale di 5€ a testa e quello da 11,99€ con massimo altri 3 amici per un totale di soli 3€ a testa.

abbonamento netflix costo

Specifichiamo che si parla di un abbonamento mensile che può essere interrotto in qualsiasi momento, senza chiedere nessun tipo di disdetta: basta non pagare il mese successivo. Inoltre prima di abbonarsi è possibile usufruire di una prova gratuita della durata di un mese.

 

Come vedere Netflix in Italia sul televisore?

Se per smartphone, tablet, pc, console e via dicendo è solamente necessario scaricare l’applicazione o consultare la pagina ufficiale via web, vedere netflix in Italia sul televisore potrebbe essere leggermente più difficoltoso per due motivi:

  • il tuo televisore non supporta le funzionalità smart e non si collega ad internet;
  • il tuo televisore supporta le funzionalità smart ma ha un processore “scarso” e non riesce a riprodurre filmati in streaming qualitativi.

Per ovviare a questo problema vi consiglio l’acquisto di un TV Box Android.